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THE POST di Steven Spielberg

15-03-2018

Con Meryl Streep, Tom Hanks, Bob Odenkirk, Sarah Paulson, Tracy Letts, Bradley Whitford, Bruce Greenwood, Matthew Rhys. Distribuzione: 01 Distribution.

Recensione di Rosaria Della Ragione


Il nuovo film di Steven Spielberg è un thriller politico che racconta la storia che si nasconde dietro la pubblicazione dei “Quaderni del Pentagono”, avvenuta agli inizi degli anni settanta sul Washington Post. L’occultamento dei documenti top secret sulle strategie e i rapporti del governo degli Stati Uniti con il Vietnam tra gli anni quaranta e sessanta innesca una battaglia senza precedenti in nome della trasparenza e della libertà di stampa. Prima donna alla guida del quotidiano, in una società dove di norma i ruoli di potere sono appannaggio degli uomini, Kay Graham (Meryl Streep) si ritrova nel 1971 a dover prendere una difficile decisione: pubblicare o meno i “Pentagon Papers”.

The Post parla di giornalismo più in termini teorici e ideali che pratici, nonostante scorra tra le immagini una sottile nostalgia per quelle redazioni estremamente frenetiche, in cui il telefono squillava in continuazione e si faceva il giro dei contatti. Il regista de “Lo squalo” l’ha definito un film “d’inseguimenti con giornalisti”, in tutte le scene, infatti, pervade il senso d’urgenza. In tempi di giornalismo digitale, di eccesso di informazioni, di notizie non verificate o non filtrate, Steven Spielberg usa il suo cinema per raccontare una grande pagina di giornalismo, in grado di impedire alla Storia di marcire. Fantastica l’interpretazione di Meryl Streep,il suo è un personaggio femminile capace di dosare fermezza (quella con cui ribadisce che il Washington Post “è una sua proprietà”) e disagio. Quello di chi ha la sensazione di non essere all’altezza.

Voto: 8.5/10

 

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