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il grande gatsby

16-09-2016

IL GRANDE GATSBY (THE GREAT GATSBY, USA, 2013, WARNER BROS, 143’)

DI BAZ LUHRMANN.
CON: LEONARDO DI CAPRIO, CAREY MULLIGAN, TOBEY MAGUIRE.

Recensione di:
DANNY DI DIOMEDE

Avete mai preso un libro, una poesia, un diario scritto da voi con tanto amore per poi bruciare tutto? È questa specie di sfida che dà il via al meraviglioso e nuovo film diretto da Luhrmann in stretta collaborazione con la scenografa e costumista Catherine Martin, moglie del regista e vincitrice dell'Oscar per “Moulin Rouge”. Il loro tocco e stile è impresso fin dalla prima inquadratura su ogni più piccolo fotogramma. Una partenza grandiosa e barocca che lascia realmente impressionati, tanto da farti sbalzare dalla poltrona su cui sei seduto e caricarti di una irresistibile voglia di entrare dentro lo schermo. Piume, sfarzo, gioielli, trucchi, balli e scenografie megalomani e antiche automobili che sfrecciano come se fossero su una pista rally, una coralità magica e irresistibile di colori accesi che ti mostrano una realtà molto particolare degli anni Venti degna di uno "spettacolo spettacolare". Questo virtuosismo si può continuare facilmente a leggere anche nelle strabilianti inquadrature del regista e nel suo particolare modo di mettere sullo schermo spaccati di vite differenti. Se vogliamo essere completamente sinceri, forse, il 3D e questa ricchezza delle scene, a volte  distolgono l’attenzione dalla storia, ma per il gran piacere che l’occhio prova, questa piccola  sbavatura la possiamo assolutamente perdonare. L' occhio, infatti, ha un ruolo fondamentale in questo film, ci sono continui rimandi alla vista, sguardi tra i personaggi, occhi che osservano da lontano e dall'alto e che spesso si guardano da soli come se fossero di fronte ad un invisibile specchio. Si potrebbe continuare a parlare bene del film passando dall'ottima interpretazione degli attori, calati perfettamente nelle loro parti, alla sottile ironia di alcune scene dirette magistralmente, dagli spunti di riflessione che si creano guardando la netta differenza tra ricchi e poveri fino ai suggestivi effetti grafici utilizzati all'interno delle scene e a favore spesso della voice over. Senza parlare, poi, della bellissima musica contemporanea perfettamente inserita in un’epoca completamente differente e che spesso entra a far parte in modo attivo nella storia. Eppure, qualche difetto dovrà averlo anche questo film, infatti il film sembra essere diviso in due parti e si passa da uno sfoggio di scenografie, inquadrature, montaggi ed effetti visivi sfavillanti ad una parte centrale un po' calante a livello di ritmo, con dialoghi a tratti lunghi che rallentano molto il film. Fortunatamente, questo è compensato dalla loro bellezza e sopratutto dai numerosi colpi di scena, nonché da  un’avarizia di informazioni che incolla letteralmente lo spettatore allo schermo. Bellissima la storia d amore, "tragica", messa in scena attraverso un continuo cambio di  prospettiva che scopre elegantemente l’altra faccia della medaglia di ogni persona.
Per concludere, un consiglio apparentemente fuori tema: la prossima volta che andate dal vostro  oculista, guardatelo dritto negli occhi, chissà che dietro il suo volto non si nasconda qualcosa di diverso!!!

VOTO: 9

 

 

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