Chi siamo?

Chi siamo? Accademia di Cinema e Televisione Griffith

I nostri vent'anni di storia parlano per noi.

I nostri ex-allievi che oggi lavorano nel cinema sono il nostro curriculum.

 

Iniziativa della casa di produzione Hiram s.r.l., la Griffith è diretta da Vincenzo Ramaglia ed è citata dall'Eurispes (celebre Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali) come una scuola di cinema tra le più accreditate nel panorama formativo del settore, soprattutto grazie a una sede polifunzionale, ai materiali didattici avanzati e in continuo aggiornamento, nonché a una didattica rigorosamente interdisciplinare, che consente agli studenti di venire a contatto con tutte le fasi di realizzazione di un film, per poi concentrarsi sul mestiere di preferenza.

Corsi intensivi che si snodano attraverso un anno solare (come quelli di Sceneggiatura, Regia, Fotografia e Montaggio) o un semestre (come quello di Musica da Film), collaudati e perfezionati nel tempo da un corpo docenti costituito da professionisti altamente qualificati, ma soprattutto da prolifiche e pluripremiate personalità del cinema contemporaneo, tutte operanti - spesso a livello internazionale - nel settore dello spettacolo, non certo ferme dietro a una cattedra.

Attraverso incontri con Maestri del cinema e dello spettacolo, visite di set e laboratori, nonché una vasta rete di contatti e partnership (come quelle col Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, col Museo Nazionale del Cinema di Torino, con case di produzione nazionali ed internazionali, studi di post-produzione, emittenti televisive, ecc.), l'Accademia avvicina gli allievi più meritevoli al mondo del lavoro, facendoli spesso approdare a importanti esperienze professionali nel settore.

Molti dei nostri allievi - spesso grazie a un diretto reclutamento da parte dei docenti - collaborano con case di produzione e laboratori di post-produzione, effettuano stage sui set, entrano nel cast tecnico di prestigiose produzioni internazionali tra cinema (in film di registi del calibro di Martin Scorsese, Ron Howard, Ridley Scott, Gary Winick, Paul Haggis, Joss Whedon, Sam Mendes, Timur Bekmambetov, Garth Davis, Dario Argento, Cristina Comencini, Michele Soavi, ecc.) e televisione ("Rome", "Boris", "Il mostro di Firenze", "Le Iene", "R.I.S.", "Il generale Dalla Chiesa", "I Cesaroni", "Un medico in famiglia", "Il commissario Rex", "L'ispettore Coliandro", "Rocco Schiavone", ecc.). 

Gli allievi della Griffith, coi propri corti o lungometraggi, da sempre collezionano premi e nomination presso un’infinità di Festival (da quelli di Venezia e Roma ad Annecy, dai David di Donatello al 48h Film Project, dal Premio Mattador al Caffè Corto Moak e all’Efebocorto, ecc.), vedono i propri lavori trasmessi in televisione (dalla Rai a Coming Soon Television e Sky) o proiettati in pubblico (dalle sale cinematografiche alle più svariate manifestazioni in Italia - Isola del Cinema, MarteLive, Make Up SoundTrack, FantaFestival, Notte Bianca, Lungo il Tevere, Circolo degli Artisti, Slow Film Fest, ecc. - e all'estero), dirigono attori di chiara fama in ambito nazionale (come Edoardo Siravo, Giacomo Civiletti, Fabrizio Ferracane, Francesco Montanari, Paolo Calabresi, ecc.) e internazionale (come John Savage, Blanca Blanco, Bret Roberts), spiccano il volo per l’Europa e per gli Stati Uniti...

Alcuni cortometraggi Griffith sono stati premiati con colonne sonore eseguite in pubblico e registrate dall'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano.  

 

"Alcune immagini trascorrono le une nelle altre nel buio di una sala… e questo è il cinema: un sogno, per molti. Ma dietro questo sogno c'è una storia, una tecnica perfezionata nel corso del tempo, una stretta collaborazione tra diverse professioni. Questa scuola si propone, per l'appunto, di mettere i propri allievi a confronto con la realtà di questo sogno: fornendo loro strumenti tecnici aggiornati, affidando la loro formazione a professionisti qualificati in contatto con l'attualità lavorativa del proprio campo di specializzazione, valorizzando le loro attitudini, promovendo i prodotti del loro talento e garantendo un clima di armonia e di dialogo funzionale a qualsiasi lavoro d'equipe… Fondamentalmente, credo abbia ragione Breton: ciò che vi è di più meraviglioso nel fantastico è che il fantastico non esiste, tutto è reale!" (Vincenzo Ramaglia)

 

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