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Quello che non so di lei di Roman Polanski

27-02-2018

"QUELLO CHE NON SO DI LEI" (D’après une histoire vraie) di Roman Polanski (Francia/belgio, 110’) Con Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Perez Distribuzione: 01 Distribution

Recensione di MATTEO FEDELE

In un periodo in cui, nel bene e nel male, il femminismo vende come non mai, il regista di “Rosemary’s Baby” e “Tess” coglie l’occasione per realizzare quasi un gineceo narrativo. Tratto pedissequamente dall’ultimo romanzo di Delphine De Vigan, l’ultimo film di Roman Polanski (anche a causa di un budget tra i più esigui da lui ottenuti negli ultimi anni) pare un’opera prima, benedetta dalla maestria di due attrici eccelse quali Emmanuelle Seigner-Polanski e Eva Green. Aderendo ai più ovvi stereotipi della scrittrice, la prima è introversa, malinconica, trasandata, in funzionale contrasto con la seconda, donna di mondo impulsiva, energica, elegante. Il rapporto che si instaura tra loro è molto meno inquietante e molto più platonico di quanto suggeriscano i materiali promozionali. Efficaci, nel loro piccolo, anche le registe Josée Dayan, Brigitte Rouan e Noémie Lvovsky. Non pervenuto invece il pur bravo Vincent Perez, limitato nei panni di un fidanzato senza spessore.
Povero di tensione e ricco di colpi di scena che restano in canna, “D'après une histoire vraie” è un thriller psicologico che chiede una sospensione dell’incredulità da horror. Minimale e volutamente incompleto, lascia più possibilità che certezze, più domande che risposte. È proprio questo ciò che c’è di più interessante nel film più semplice di Polanski: quello che non ci viene detto.


VOTO: 7

 

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