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Le recensioni dei nostri allievi: A casa tutti benetutti gli articoli

10-04-2018

La recensione del film "A casa tutti bene" di Gabriele Muccino, realizzata dalla nostra allieva Rosaria Della Ragione.

A CASA TUTTI BENE di Gabriele Muccino

(Italia, 2017, 105’) Con: Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Gianfelice Imparato, Ivano Marescotti, Giulia Michelini, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino; Distribuzione: 01 Distribution

Recensione di ROSARIA DELLA RAGIONE

«Perché la famiglia è il luogo da cui fuggi e ritorni, l’orrore e il rifugio, il dolore e l’intimità, il luogo dove più fingi e più sei vero». “A casa tutti bene” è una provocazione già dal titolo. Pietro e Alba festeggiano cinquant’anni di matrimonio e invitano figli, nipoti e parenti per un pranzo nel loro paradiso terrestre.
Gabriele Muccino racconta una storia corale, riuscendo a passare con agilità da un personaggio all’altro, da una stanza all’altra, da una sottotrama a un’altra, dando libertà allo spettatore di identificarsi con il personaggio a lui più affine. Tutti perfetti, inizialmente, alla fine tutti fragili, come qualunque essere umano. L’isola, e in gran parte la villa in cui si svolge la vicenda, permette al regista di costruire un’ariosa claustrofobia, emotiva e visiva.
Il film fa sentire la sua forza, nei dettagli, negli sguardi, in tutto quello che dovrebbe essere e in realtà non è, in aspettative deluse, bugie continue. Ed è così che Muccino descrive la famiglia: colorata, allargata, ma anche disgregata, nevrotica, sospesa sull’orlo dell’implosione, una famiglia che non può non mancare agli eventi speciali, momenti importanti di condivisione, momenti, però, che non permettono di conoscersi a fondo per quello che si è davvero e in cui regna l’impossibilità di esprimere completamente sé stessi.

Voto: 7/10

 

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