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Marzia Coltellacci alla Griffith

22-11-2017

Marzia Coltellacci, ex allieva dell'Accademia di Cinema e Televisione Griffith, terrà un incontro con gli studenti per parlare di produzione, sceneggiatura e scrittura.

Produttrice, sceneggiatrice e scrittrice, la nostra ex allieva Marzia Coltellacci ha lavorato all’interno delle più grandi produzioni italiane e in quelle americane che sono sbarcate in Italia negli ultimi anni, maturando un’enorme esperienza nell’ambito della produzione cinematografica e televisiva.

«Ho iniziato a lavorare nell’Agosto del 2006. Lo ammetto, con grande orgoglio, sono stati dieci anni intensi e ricchi di soddisfazioni inaspettate», racconta nell’intervista di Cristina Borsatti. «Il mio primo set è stato quello di “Rome”, un kolossal, considerato il numero di persone impiegate per la sua realizzazione. Da Hollywood poi sono stata catapultata nel cinema italiano, di Cristina Comencini e Vincenzo Marra, alternando i film alle serie tv (“R.I.S. - Delitti imperfetti”) o ai reality show (“America’snext top Model”, “Amazing Race”, “La Talpa”), fino a quando, nella mia vita non sono arrivati i documentari con Clipper Media e Rai Cinema. Con il ritorno del grande cinema internazionale in Italia, senza neanche rendermene conto sono stata risucchiata nel circuito delle produzioni americane, delle grandi Major (Sony, Warner Bros, Walt Disney), ritrovandomi a collaborare per i grandi Maestri che hanno fatto la storia del cinema. come Ridley Scott, Ron Howard, Paul Haggis. Coordinando e cercando location per film drammatici come “Third Person” o commedie romantiche come “Letters to Juliet” di Gary Winick, o per film d’azione come “Operazione UNCLE” di Guy Ritchie o “Spectre- 007”, fino ai film di supereroi come “Avengers” o “Wonder Woman”. Ho avuto la fortuna di vedere in azione davvero dei grandissimi professionisti e non nascondo che in alcuni casi è stato molto emozionante, come lavorare con Sophia Loren sullo spot di Dolce & Gabbana diretto da Giuseppe Tornatore».

L’esperienza più entusiasmante per lei rimane però ancora la scrittura: «mi sono presa quattro mesi, rifiutando lavori e dedicandomi ai miei personaggi, alle loro storie e a quello che mi stavano raccontando e sono stati quattro mesi intensi e travolgenti». Il risultato è “Il Mondo sul Soffitto”, un romanzo strutturato su tre diverse linee narrative che si alternano e si intrecciano tra di loro, dando vita, attraverso le voci dei tre protagonisti, ad un unico e più complesso racconto che affronta e indaga il tema della violenza in tutte le sue forme: la violenza psicologica, quella domestica, la violenza sui minori e quella sulle donne.

La carriera brillante di Marzia Coltellacci è l'ennesima dimostrazione che con la motivazione e l'impegno si può arrivare dove si vuole e questo noi auguriamo a tutti i nostri allievi che quando tornano a trovarci con questi risultati ci riempiono di soddisfazioni!

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