Pillole di Cinema
In questa sezione - dedicata a tutti gli appassionati di cinema e ai cortisti amatoriali in cerca di qualche sintetica delucidazione tecnica - alcuni docenti della Griffith offrono, qui di seguito, brevi definizioni di termini cinematografici e professionalità del settore.
La sezione è costantemente aggiornata: per cui... torna presto a trovarci!
Pillola del giorno:
MONTAGGIO
Ultima fase nella realizzazione di un film. Si realizza in moviola (o su computer, grazie all’avvento dell’Avid) e consiste nella giunzione dei pezzi di pellicola (e della relativa banda magnetica) sui quali sono stati impressi le immagini e i suoni del film.
Sul piano teorico, il montaggio è da sempre al centro dell’attenzione. Infatti, montare non significa solamente mettere in sequenza delle riprese, ma anche costruire un ordine da cui scaturisce il senso del film.
-Montatore: addetto al montaggio del film. Lavora insieme al regista sino alla stesura definitiva del film.
-Montatore del suono: addetto alla sincronizzazione del suono con il visivo. Molte volte è lo stesso aiuto-montatore che svolge questa mansione.
-Montatore delle musiche: addetto con una buona cultura musicale che sincronizza le musiche del film e cura gli stacchi musicali al fine di ottenere raccordi che siano gradevoli per lo spettatore.
Leggi le Pillole dei giorni scorsi:
MACCHINA
-Macchina da presa (m.d.p.): apparecchiatura che permette la ripresa cinematografica, ovvero di fissare il movimento sulla pellicola. Vide la luce nel 1895, A Parigi, con una macchina che i fratelli Lumière battezzarono cinématographe (risultato di una lunga evoluzione tecnico-scientifica che aveva preso le mosse dalla camera oscura ottocentesca).
-Macchina a mano: tecnica di ripresa nella quale l’operatore tiene la m.d.p. a mano o sulla spalla. Si ottiene così una grande mobilità della macchina da presa.
-Macchina fissa: la m.d.p. inquadra la scena senza compiere alcun movimento (procedura tipica del cinema delle origini).

