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Corso di Sceneggiatura per il Cinema e la TelevisioneSoggetto e sceneggiatura: differenze, struttura e come scriverli correttamente per trasformare un’idea in un progetto audiovisivo.
Il soggetto non è la sceneggiatura. Questo è quanto. Ma la questione non concerne il pubblico, che spesso giustamente confonde questi due termini, riguarda ovviamente gli addetti ai lavori: la differenza è fondamentale per chi vuole trasformare un’idea in un film.
Molti manuali dedicati alla scrittura per il cinema e la televisione elencano le fasi di costruzione di uno script: soggetto, trattamento, scaletta e sceneggiatura.
Ma cosa sono un soggetto e una sceneggiatura, e quali sono le differenze? Scopriamolo assieme.
Il soggetto è la trama sintetica di un film, di una serie o di qualsiasi progetto audiovisivo. È la spina dorsale messa nero su bianco, solitamente in 1-2 pagine, ma anche di più. Prima fase materiale del lavoro dello sceneggiatore, il soggetto è la base su cui si costruiranno le fasi successive della scrittura di un film. In esso, anche se più o meno sinteticamente, appaiono chiaramente l’intreccio e tutti gli elementi che comporranno la storia.
La sceneggiatura è il film sulla carta, come afferma un’ottima definizione. Include scene, azioni, ambienti, personaggi, dialoghi e indicazioni tecniche per la produzione. È uno strumento indispensabile durante l’intera realizzazione del film.
Grazie a questo documento in codice, con poche regole valide in tutto il mondo, la produzione stabilisce i costi e la necessità del film, si mette alla ricerca dei finanziamenti necessari per metterlo in scena e, durante le riprese, è il testo chiave.
Il soggetto si scrive in forma letteraria, discorsiva, sebbene sia già pensato per il mercato audiovisivo. Per questa ragione, contiene scene e sequenze, almeno quelle che costituiscono la spina dorsale centrale dell’intreccio. Va scritto rispettando l’ordine temporale filmico, dall’inizio alla fine del film. Contiene prevalentemente azioni, ma sarebbe meglio se fosse in grado di mettere in luce i caratteri dei personaggi protagonisti e il tema.
Una sceneggiatura è composta da scene, tutte le scene che comporranno il film, e all’interno delle scene troviamo tutto, dalle azioni ai dialoghi. Leggere una sceneggiatura significa vedere il film in tutte le sue componenti e caratteristica principale delle descrizioni contenute in uno script è la loro capacità di generare immagini. È dunque fondamentale essere visibili e chiedersi continuamente: che cosa vedo ora sullo schermo? Si tratta di un testo in codice che si rivolge ad una pluralità di lettori, compresi i tecnici che dovranno dare vita fattivamente alla pellicola durante le riprese. Il titolo di ogni scena, ad esempio, si rivolge, alla produzione e al reparto fotografia.
Il soggetto serve a chi lo scrive per sviluppare in termini cinematografici la sua idea di partenza. Ma, al contempo è uno strumento di “vendita” del proprio progetto. Chi lo legge valuta le potenzialità del film, cerca di capire perché dovrebbe produrlo, investire il suo tempo e le sue energie in esso. Il soggetto è la “vetrina” della nostra storia.
La sceneggiatura è la prima fase di realizzazione di un film. Senza una sceneggiatura non è possibile realizzarlo, e non è solo questione di trama e personaggi. Grazie allo script è possibile determinare i costi di produzione, realizzare piani di lavorazione, invogliare cast e troupe a partecipare al progetto.
Saper distinguere tra soggetto e sceneggiatura è il primo passo per trasformare un’idea in un progetto concreto e professionale. Il soggetto ci permette di presentare la nostra storia, mentre la sceneggiatura la trasforma in realtà. Il soggetto è la prima fase di scrittura di una sceneggiatura. Lo script è l’ultimo passo di questa fase.