Contattaci
Scrivici un messaggio su whatsapp al numero +39 3755065027
Fissa un appuntamento in sede
Chiamaci al numero fisso +39 06 70306587
Corso correlato
Corso di Regia per il Cinema e la TelevisioneStipendi, cachet e compensi dei registi in Italia e nel mondo: quanto si può guadagnare nel cinema, TV e streaming.
Quando si pensa alla figura del regista, l’immaginario collettivo corre subito verso red carpet, festival internazionali e grandi nomi del cinema. Ma, dietro il fascino di questo ambito mestiere si nasconde una domanda molto concreta, soprattutto per chi sogna di intraprendere questa carriera: quanto guadagna davvero un regista?
La risposta, come spesso accade nel mondo creativo, è tutt’altro che univoca. Il compenso di un regista varia enormemente in base al paese, al tipo di produzione, all’esperienza, al mezzo (cinema, TV, streaming, pubblicità) e al peso del suo nome sul mercato.
Proviamo a fare chiarezza, tra l’Italia e l’estero, su questo tema.
Naturalmente, il regista svolge sempre un ruolo centrale nella produzione di un film o di una serie tv. Ma, non tutti i registi guadagnano le medesime cifre.
Fortemente legato al successo (o all’insuccesso) del progetto, il suo compenso è spesso una combinazione di cachet fisso, percentuali sugli incassi, diritti d’autore e bonus legati ai risultati.
Nel nostro Paese, soprattutto agli inizi, fare il regista non significa affatto guadagnare molto.
Un regista esordiente o indipendente può lavorare per anni con compensi modesti, spesso inferiori a quelli di altre figure tecniche.
Se è alle prese con il cortometraggio o con opere prime può addirittura ricevere solo rimborsi spese o compensi simbolici; se si misura con film indipendenti o film a basso budget, in linea di massima, le cifre si aggirano tra i 5000 e i 20.000 euro lordi.
Per questa ragione, molti registi italiani, almeno nelle prime fasi, affiancano il cinema a lavori in pubblicità, videoclip o programmi televisivi, allo scopo di mantenersi
La situazione migliora quando si entra nel circuito delle produzioni strutturate: per un film a medio budget, i compensi si aggirano tra i 30.000 e gli 80.000 euro; per film ad alto budget, anche oltre i 100.000.
Il successo dei film precedenti, la propria fama, le produzioni con cui si ha l’opportunità di lavorare sono tutti fattori che fanno la differenza.
Anche nel caso delle serie tv, il compenso può variare: una singola puntata può essere retribuita dai 5000 ai 15.000 euro; un’intera serie dai 40 ai 120.000. Ma, anche in questo caso, il nome del regista fa la differenza.
Un capitolo a parte è quello della pubblicità, che rappresenta per molti registi italiani la vera fonte di reddito. Uno spot pubblicitario viene valutato intorno ai 10.000 euro, ma si possono toccare punte anche molto, molto più alte che dipendono dalla reputazione e dalla notorietà del regista.
Uscendo dai confini italiani, il panorama cambia radicalmente.
In Europa i compensi sono generalmente più alti che in Italia, soprattutto grazie a budget più consistenti, maggiore tutela contrattuale e mercati audiovisivi più solidi.
Indicativamente un regista emergente guadagna tra i 30.000 e i 60.000 euro a film.
Un regista già affermato, tra i 100 e i 300.000 euro.
Quanto alle serie tv premium, può incassare dai 20 ai 40.000 euro ad episodio.
Il Regno Unito, in particolare, offre ottime opportunità grazie al legame con il mercato anglosassone e alle grandi produzioni internazionali. Per non parlare degli Stati Uniti, in cui le cifre cambiano ancora, aumentano notevolmente, ma a quelle latitudini cinema e televisione sono una vera e propria industria che fa girare da sempre milioni e milioni di dollari, a cui si aggiungono percentuali sugli incassi, bonus al box office e cifre aggiuntive per gli accordi con le piattaforme streaming.
Le piattaforme come Netflix, Amazon Prime, Disney+ e HBO hanno rivoluzionato il mercato.
Per molti registi, lo streaming rappresenta oggi compensi più stabili, produzioni continue e maggiore visibilità internazionale
Tuttavia, spesso i diritti residui sono inferiori rispetto al cinema tradizionale, e questo è un tema molto dibattuto nel settore.
Riassumendo, il compenso di un regista dipende principalmente da esperienza e notorietà, tipo di produzione, budget del progetto, paese in cui lavora, capacità di negoziazione, successo commerciale delle opere precedenti.
Nel cinema, più che in altri ambiti, il nome conta quanto (se non più) del talento.
In definitiva, il mestiere del regista non garantisce ricchezza, ma può diventare molto remunerativo per chi riesce a costruire una carriera solida e riconoscibile.