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Corso di Produzione per il Cinema e la TelevisioneDalla brief creativa alle riprese: scopri tutte le fasi di produzione di uno spot pubblicitario, i ruoli chiave e cosa succede davvero dietro le quinte.
Trent'anni fa, uno spot pubblicitario da trenta secondi poteva costare quanto la produzione di un cortometraggio. Oggi le logiche produttive si sono diversificate, le piattaforme si sono moltiplicate e i budget sono più variabili — ma la complessità organizzativa di una produzione pubblicitaria professionista rimane notevole. Dietro quei trenta secondi che appaiono sullo schermo si nasconde un lavoro articolato, che coinvolge decine di professionisti e attraversa fasi precise.
In questo articolo esploriamo come nasce davvero uno spot pubblicitario: dal brief del cliente fino al file finale consegnato ai broadcaster.
Tutto inizia con il brief. È il documento strategico con cui il cliente — l'azienda che commissiona lo spot — definisce gli obiettivi della campagna: a chi si rivolge, che messaggio vuole trasmettere, che emozione vuole evocare, quali prodotti o servizi vuole promuovere. Il brief contiene anche informazioni sul tono di comunicazione, sul budget disponibile e sulle tempistiche.
Il brief viene consegnato all'agenzia pubblicitaria, che lo analizza e sviluppa una o più proposte creative. Questa fase può durare settimane: il team creativo — copywriter, art director, direttori creativi — lavora per costruire concept visivi e narrativi che rispondano agli obiettivi del cliente in modo originale ed efficace. Il risultato di questo processo è la proposta creativa, che include storyboard, descrizione narrativa e, spesso, un moodboard visivo.
Una volta approvata la proposta creativa, l'agenzia si rivolge a una casa di produzione per realizzare il film. La casa di produzione è la struttura che organizza concretamente le riprese: seleziona il regista, coordina il casting, trova le location, allestisce la troupe tecnica e gestisce tutti gli aspetti logistici.
La scelta del regista per uno spot non è mai casuale. Il regista deve essere in grado di tradurre in immagini il concept creativo dell'agenzia, rispettando il tono del brand e le esigenze comunicative del cliente. Molti registi italiani e internazionali si specializzano proprio nel cinema pubblicitario, sviluppando uno stile riconoscibile che li rende appetibili per determinate tipologie di brand.
Dopo il regista vengono scelti il direttore della fotografia, lo scenografo, il responsabile del casting e tutti gli altri head of department. Ogni scelta influenza il risultato finale.
Nelle settimane che precedono le riprese — la fase di pre-produzione — tutto viene pianificato nei minimi dettagli. Il direttore di produzione costruisce il piano di lavorazione: quanti giorni di riprese, in quale ordine le scene vengono girate, quante comparse e quanti attori principali, quali attrezzature tecniche sono necessarie.
Si svolgono i provini per gli attori, si sopralluogano le location, si costruiscono o attrezzano le scenografie. Se lo spot prevede effetti visivi, il supervisore VFX partecipa già al planning per definire cosa verrà girato in live action e cosa verrà aggiunto in post-produzione.
Un elemento fondamentale di questa fase è il pre-shooting con il regista e il direttore della fotografia: si stabiliscono le inquadrature, i movimenti di macchina, le scelte di illuminazione. In uno spot pubblicitario, dove ogni secondo conta, niente viene lasciato al caso.
Il giorno delle riprese è spesso il momento più visibile e carismatico dell'intera produzione, ma è anche quello in cui si raccoglie ciò che è stato seminato nelle settimane precedenti. Un set pubblicitario ben organizzato è un meccanismo preciso: ogni reparto sa cosa deve fare, i tempi sono strettissimi.
Sul set di uno spot professionista si trovano il regista e i suoi assistenti, il direttore della fotografia e il reparto macchina (camera operator, assistenti focus, dolly grip), il reparto luci (gaffer e il suo team), il reparto suono, il reparto trucco e costumi, il reparto scenografia. A supervisionare tutto c'è il direttore di produzione e, in molti casi, il produttore esecutivo della casa di produzione. L'agenzia e il cliente sono spesso presenti anch'essi, con un rappresentante designato che segue le riprese e verifica che il girato rispetti il brief.
Le riprese di uno spot possono durare da un solo giorno a una settimana, a seconda della complessità del progetto. Ogni scena viene girata più volte, con variazioni di performance, di luce, di angolazione, per dare al montatore materiale sufficiente in post-produzione.
Dopo le riprese, inizia la fase forse più creativa: la post-produzione. Il montatore assembla il materiale girato secondo le indicazioni del regista e della creative agency, costruendo il racconto visivo nei trenta, sessanta o novanta secondi previsti.
Una volta approvato il montaggio, si lavora sulla color correction: il colorist interviene sulle immagini per dare al film la palette cromatica desiderata, coerente con l'identità del brand. È una fase spesso sottovalutata ma fondamentale per il risultato finale.
In parallelo, il sound designer e il compositore musicale lavorano alla colonna sonora. Molte campagne pubblicitarie scelgono musiche esistenti (con costose licenze), altre commissionano composizioni originali. La voce fuori campo, se prevista, viene registrata in sala di doppiaggio.
Infine, se lo spot include effetti visivi, il team VFX aggiunge elementi in CGI, effetti atmosferici o ritocchi alle immagini. Solo quando tutti questi elementi sono stati integrati, lo spot è pronto per la consegna.
Il file finale viene consegnato nelle specifiche tecniche richieste dai vari broadcaster, piattaforme digitali o canali social. Ogni mezzo ha le sue specifiche di formato, risoluzione, durata massima e requisiti audio. La casa di produzione, o un servizio specializzato di delivery, si occupa di preparare tutte le versioni necessarie.
In molti casi, uno spot viene prodotto in versioni diverse: il formato televisivo classico, un formato adattato per i social, una versione più lunga per il cinema o YouTube. Ogni versione richiede un lavoro di adattamento specifico che coinvolge nuovamente l'editor e il sound designer.
Capire come nasce uno spot pubblicitario è fondamentale per chi aspira a lavorare nel settore audiovisivo. La produzione pubblicitaria è uno degli sbocchi professionali più concreti per chi si forma in discipline come la regia, la fotografia, il montaggio o la produzione cinematografica. Le competenze acquisite in un contesto cinematografico si trasferiscono perfettamente nella produzione di spot, che spesso offre maggiore continuità lavorativa e retribuzioni competitive.
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