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Corso di Produzione per il Cinema e la TelevisioneMartina Borzillo racconta la sua esperienza nella produzione cinematografica, il lavoro con Movi Production e i consigli per chi vuole lavorare nel cinema.
Dal 2025 è entrata a far parte del corpo docenti del corso annuale di Produzione dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith. Produttrice, Martina Borzillo si è occupata di produzione cinematografica e musicale ed è co-fondatrice di Movi Production, una realtà giovane e indipendente attiva dal 2015 nel settore. In Accademia tratta gli aspetti più pratici del suo lavoro, con lei vogliamo parlare di produzione e di accesso alla professione, e farci dare qualche utile consiglio.
Teatro e cinema hanno sempre fatto parte della mia vita, grazie a mio padre. Era un semplice appassionato, ma ha cominciato presto a portarmi a teatro e a farmi vedere film. Ho fatto in seguito un percorso di studi diverso, ho studiato Scienze della Formazione, e per una decina d’anni ho insegnato, anche se ho integrato spesso il cinema nelle mie attività didattiche.
Poi, come spesso accade, gli incontri ti cambiano la vita. Per me è stato quello con Jacopo Marchini, che allora era assistente nel reparto Fotografia. Anche per ragioni personali, ho deciso di rimettermi in gioco e di trasformare in lavoro le mie passioni. Ho studiato, frequentato Master di Produzione e da lì è iniziato tutto.

Il Produttore Esecutivo, come mi piace dire ai ragazzi che frequentano il mio corso, è al vertice di una piramide. Stila e supervisiona il piano finanziario e gestisce le risorse affinchè il film venga prodotto. Budget, risorse e tempi sono al centro del suo lavoro; inoltre deve supervisionare quello di chi opera fattivamente per realizzare il film.
In questo ambito ho lavorato come Direttrice di Produzione e Producer per videoclip di importanti etichette discografiche internazionali, e come Line Producer, sorta di Esecutivo della musica. Professioni chiamate a gestire costi, obiettivi e persone. Per il videoclip di Elisa ricordo di averne dovute gestire oltre quaranta.

Ci lavoro dal 2015, ma è dal 2021 che insieme a Jacopo Marchini l’abbiamo trasformata in una società di produzione cinematografica vera e propria. Continuo a fare quello che ho imparato sul campo, ma mi occupo di tutto, anche dei bandi. Abbiamo prodotto diversi cortometraggi, e ora siamo alle prese con la produzione del nostro primo lungometraggio, l’opera prima di Jacopo.
Attualmente stiamo scrivendo la sceneggiatura a quattro mani e vorremmo che il film fosse pronto entro il 2027.
La pentola bolle con vari progetti, e intanto aspettiamo i risultati di un corto, di cui è interprete Franco Nero, a cui abbiamo creduto molto e che ora è in distribuzione. Si intitola “Il Vecchio Terribile”, è l’adattamento di un racconto del 1920 di H.P. Lovecraft, ed è stato concepito come l'episodio pilota di un progetto seriale molto più grande intitolato “LIMEN – Lovecraftian Tales”.
Abbiamo inoltre prodotto un altro corto a cui teniamo molto, si intitola “I nostri giorni”, ha già ricevuto diversi riconoscimenti ma soprattutto è il progetto dal quale trae spunto l’opera prima di Jacopo.
Mi è stata affidata la parte più pratica, cerco di fargli capire come si arriva al set e come si gestisce. Chi fa produzione deve conoscere ruoli e mansioni, e tutte quelle fasi e quei passaggi che sono indispensabili per produrre un film. Nel cinema esiste una verticalità che è molto utile per far girare bene ogni ingranaggio. Chi lavora in produzione non può non sapere che cos’è uno spoglio di sceneggiatura o un piano di lavorazione. Facciamo molti esercizi pratici. Siamo anelli di una catena fatta di connessioni, in primis con la sceneggiatura, e ci sono molte cose da conoscere e imparare.
La produzione va compresa e vissuta, bisogna puntare in alto, certo, ma è necessaria tanta gavetta, e poi bisogna essere animali da set. Credo che la produzione vada toccata con mano e con tanta passione. Ai ragazzi consiglio anche di non buttarsi giù, è difficile entrarci e poi viverci, ma questo vale anche per le altre professioni del cinema. Consiglio loro di fare squadra, di fare rete, soprattutto in questo periodo storico è più di un consiglio, è fondamentale mettere insieme le risorse. Unione e confronto fanno la differenza.