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L'ex allievo Fabio Leli con

04-04-2019

"L'Unione falla forse" è un documentario pungente e sincero del regista Fabio Leli che attraverso l'ironia ci espone il problema dell'omofobia

Dopo il grande successo ottenuto con “Vivere alla grande”, documentario presentato tra gli applausi al Locarno Film Festival e incentrato sul problema sociale del gioco d’azzardo, il regista barese Fabio Leli torna ad indagare questi nostri tempi con il documentario “L’Unione falla forse”.

 

Fabio Lalli 


Arriverà presto nelle nostre sale, ma intanto il film diretto dall’ex studente di Regia e Sceneggiatura dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith Fabio Leli ha già ottenuto un importante riconoscimento. Il film è, infatti, stato proiettato in anteprima mondiale a Grenoble dal Festival Vues d’en face. L’accoglienza è stata caldissima, con applausi scroscianti sin dai primi minuti di film.
Ecco qui il trailer ufficiale del film-documentario "L'Unione falla forse":

“L’Unione falla forse” parte da lontano, da un’indagine iniziata alcuni anni fa, nel tentativo di comprendere la preoccupazione per l’incolumità della famiglia eterosessuale e dei bambini prodotta dal riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.


“Essendo membro di una famiglia eterosessuale, non riuscivo a comprendere come il riconoscimento giuridico dell'unione di due persone dello stesso sesso, avrebbe potuto mettere in pericolo me e l´incolumità della mia famiglia, nonché la mia eventuale futura progenie – spiega il regista. “Una ricerca partita quindi spontaneamente nel novembre 2015, mi ha portato a raccogliere un´infinità di materiale audio/video e giornalistico su quello che poi son riuscito a identificare alla fine come vero tema della mia ricerca, di cui all'inizio davvero non avrei mai sospettato: l'omofobia”.

Utilizzando l’arma dell’ironia, Fabio Leli solleva il velo che copre da sempre l’argomento, mettendo a segno un altro documentario pungente e sincero, che non vediamo l’ora di vedere.
“Una risata intelligente contro l’omofobia”, ha titolato l’Espresso.
Il frutto di un lungo lavoro, realizzato grazie ad una campagna di Crowfunding che ha per protagonisti due famiglie Arcobaleno e numerosi esponenti di partiti e movimenti vicini al Family Day.

Due opposti anche cromatici, il colore e il virato seppia. Da un lato la serenità di due famiglie in cui a farla da
padrone sono l’amore e la serenità, dall’altra la voce degli omofobi che espongono la propria visione sull’argomento e che risultano, quindi, inevitabilmente ridicoli.

In questo 2019, anno in cui invece di spegnere l’omofobia si sta mettendo benzina sul fuoco, arriva “L’unione falla forse”, film intelligente e necessario.

L'unione falla forse | Documentario

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