Corso Annuale di Regia

Periodo:

Annuale

durata:

1000 ore

frequenza:

3/4 giorni a settimana

Il corso di Regia si propone di avviare gli allievi alla regia cinematografica (e televisiva), ponendoli direttamente all’interno del processo creativo, attraverso un percorso teorico-pratico finalizzato alla realizzazione di una serie di cortometraggi. 

Approfitta dell'Offerta Black Friday (20/26 novembre 2017): 500€ di sconto su tutti i corsi!

Wim Wenders dice che la cinepresa non riproduce solo quello che ha davanti, ma anche quello che sta alle sue spalle. Analizzando un film si può capire come è stato costruito, quale cammino c'è dietro, quali decisioni sono state adottate per arrivare lì e la mole di lavoro necessario a ottenere quel risultato. Tutte queste particolari tracce che rimangono sullo schermo sono ciò che chiamiamo 'regia'. Ogni filmmaker, cineasta o regista è il responsabile della messa in scena del film, ovvero quella figura professionale che funge da collante del lavoro collettivo di un'intera troupe.

Ogni argomento trattato durante il corso di Regia sarà supportato da esercitazioni pratiche che coinvolgeranno ogni singolo allievo, e che lo porranno in relazione diretta con il lavoro del regista: dietro ad una macchina da presa o a confronto con un particolare movimento di macchina, dinnanzi ad un copione da comprendere e da trasporre in immagini o al cospetto di una serie di attori da provinare. Il corso mira ad offrire una teoria al servizio della pratica, e a fornire informazioni sulla reale situazione cinematografica italiana contemporanea: condizione produttiva e possibilità di avviamento alla professione.
Nella sua essenza, girare un film consiste nel fare le riprese, ma il cinema non è un semplice atto fotografico. È il processo complessivo, produttivo e artistico, che consiste nel partire da una storia (il corso è in stretta relazione con quello di sceneggiatura) e - attraverso azioni, sottotesto emotivo, tono, colori, scenari e atmosfere - renderla in termini visivi.
Obiettivo delle lezioni: fornire le basi della grammatica e delle tecniche della ripresa cinematografica e televisiva. Il tutto approfondendo, con un movimento a spirale, un concetto di base: fare un film è molto più che esprimere la propria creatività raccontando una storia per immagini, è partire dalla mente e dal cuore del narratore per coinvolgere il cuore e la mente dello spettatore.

Programma del corso di regia

1. Parte generale e comune a tutti gli allievi

Introduzione al corso
- Chi è e che cosa fa un regista: l’arte di trovare soluzioni brillanti a problemi banali. La specificità della regia audiovisiva.
- La dieta del regista. Nutrirsi degli ingredienti giusti. Il regista non smette d’imparare.
- La forza del progetto. Saper gestire ogni minuscolo aspetto. 
- Elasticità, istinto e salute. Le doti di un cineasta.

Cosa e Come
- Raccontare è un privilegio. Imparare a catturare l’attenzione. Dare vita al testo.
- Quadro, luce, azione: le coordinate della forma cinematografica.
- Delimitare il quadro. Taglio dell’inquadratura rispetto al formato.
- Piani, campi e composizione.
- Punto di vista, distanza e “tono di voce”. Dove sono io?
- Il pensiero si muove, la m.d.p. si guida: le macchine sulle quali si sposta lo sguardo.
- Accenni alla grammatica audiovisiva: campo e controcampo; attribuzione dello sguardo; descrizione e partecipazione; relatività dei p.d.v.; avvicinamento (fisico e ottico).
- E se volessi scavalcare il campo? Fondamentale è la coerenza.

Proiezioni relative ai singoli temi trattati.
Esercitazione 1.

Si parte
- Dalla sceneggiatura (propria o di altri) alla pianificazione dell’azione. 
- Dal decoupage allo storyboard.
- Lavorare in gruppo è la regola del gioco. Composizione di una troupe. Figure dei collaboratori (in Italia e all’estero)
- Imparare a comunicare ciò che si vuole, ma soprattutto ciò che non si vuole.
- Casting e prove.
- Pensare il suono del film. Presa diretta o colonna guida. Integrazioni o doppiaggio. Qualità del suono e microfoni.
- Impostare il dialogo con scenografo e costumista. Immaginare e saper descrivere uno spazio. Arredamento, tessuti, oggetti di scena. Scelte ed opzioni.
- Scouting: cercare il luogo adatto, ma trovare qualcosa di meglio.
- Lavorare con la musica o (meglio) con il compositore delle musiche.
- Un set: chi fa cosa.

Post-Produzione
- Montaggio scena. L'esperienza da montatore. 
- Montaggio lineare e non lineare. Dalla moviola al compositing: la rivoluzione digitale.
- Il montaggio dalla sedia del regista. Una questione dialettica: regista e montatore.
- Montaggio del suono e mix: la coerenza delle scelte.
- Color-correction e stampa.

Proiezioni relative ai singoli temi.
Esercitazione 2.

2. Parte specifica per gli allievi di regia

La messa in scena
- L’azione, il dialogo. Distanze e tempi. Adattamenti del set all’azione e viceversa.
- Drammatizzare ogni elemento: nulla può essere casuale. Mai accontentarsi della prima idea.
- Composizione. “Cosa inquadrare” e “perché”. Poi “come” e “da dove”.
- Pensare il decoupage utilizzando elementi ed oggetti di scena.
- Ottimizzazione del piano di ripresa (ottenere il massimo da ogni angolo d’inquadratura). Non incatenarsi ad un’unica possibilità di montaggio.
- Esempi di pianificazione della messa in scena. Due esempi da “Il Richiamo”
- Pianificare il look del film: luce, colore, materiali, tessuti. Le riunioni della troupe.
- La preparazione. Pianificare i minimi dettagli, ma restare aperti. Benedetti gli imprevisti.
- Le prove di resa fotografica su pellicola (o video).

Proiezioni relative ai singoli temi.
Esercitazione di messa in scena.

L’attore
- La scelta. Organizzare un provino. 
- Costruire il personaggio con l’attore. Il linguaggio comune.
- Il coinvolgimento (“Non far costruire la nave se non hai parlato del mare”, Saint-Exupéry)
- Guidare l’attore oltre la trama.

Bibliografia essenziale di riferimento, ad uso degli aspiranti registi, della quale si consiglia la conoscenza
- Che cos’è il cinema, di A. Bazin, Garzanti 1999
- Estetica del film, di J. Aumont, Lindau 1995
- Prassi del cinema, di Noel Burch, Pratiche Ed. 1980
- Introduzione alla retorica del cinema, di Sandro Bernardi, Le Lettere 1994
- Kubrick e il cinema come arte del visibile, di Sandro Bernardi, Pratiche Ed. 1990
- L’immagine-movimento e L’immagine-tempo, Gilles Deleuze, Ubulibri 1984
- Semiotica del cinema, Jurij Lotman, Edizioni del Prisma 1994
- La voce nel cinema, Michel Chion, Pratiche Ed. 1991
- La natura non indifferente. di S. Ejzenstein, Marsilio 1992
- La regia, di S. Ejzenstein, Marsilio 1989
- S. Ejzenstein: oltre il cinema, di Pietro Montani, Biblioteca dell’Immagine 1991
- Scolpire il tempo, di A. Tarkovskij, Ubulibri 1988
- Il gusto della bellezza, E. Rohmer, Pratiche Ed. 1991
- Il cinema secondo Hitchcock, F. Truffaut, 
- Io, Orson Welles, Orson Welles e Peter Bogdanovich, Baldini e Castoldi

Altre materie obbligatorie del corso di Regia:

- Sceneggiatura
- Prime 3 parti del programma di Montaggio
- parte generale del programma di Fotografia
- Storia, analisi e critica del Film
- Linguaggio Audiovisivo
 
Il numero delle ore riservato alle singole materie varia a seconda della fase dell'anno accademico e delle decisioni prese di volta in volta dal collegio dei docenti in funzione del raggiungimento degli obiettivi formativi.
  • OFFERTA:

    6.200 5.700+ IVA

  • PERIODO:

    Annuale

  • DURATA:

    1000 ore

  • FREQUENZA:

    3/4 giorni a settimana

Costo complessivo del corso

Nella settimana del Black Friday 2017 la Scuola Griffith riserva uno sconto di 500€ su tutti i corsi: dal 20 al 26 novembre 2017 il costo del Corso di Regia è di 6.000 5.500 Euro + IVA (da aggiungersi alla quota di pre-iscrizione di euro 200 + Iva), ma in ogni fase dell'anno sono previste agevolazioni, anche in base alla formula di rateizzazione prescelta.

Per un totale di 500 ore di lezione + 500 ore di esercitazioni pratiche (distribuite anche nell'arco delle settimane in cui non si svolgono le lezioni).

Durante le ore di esercitazioni pratiche, gli allievi - dietro preliminari direttive del corpo docenti e della Direzione, organizzati in gruppi di lavoro e troupe, al di fuori degli orari di lezione - fanno uso dei locali e delle attrezzature dell'Accademia per svolgere le esercitazioni assegnate dai docenti e realizzare  i propri lavori.

Durata, frequenza e orari

Le lezioni si svolgono in 28 settimane comprese tra gennaio e dicembre, 3/4 giorni alla settimana (quasi sempre tra lunedì e giovedì), in orari generalmente compresi tra le ore 09:00 e le ore 16:00.

Scrivici, chiamaci o fissa un appuntamento per qualsiasi ulteriore delucidazione.

Clicca qui per conoscere le modalità d'iscrizione.

 

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