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Alberto Crespi presenta "La storia d'Italia in 15 film"tutti gli articoli

08-09-2016

Alberto Crespi, uno dei più importanti critici cinematografici del panorama italiano, conduttore di Hollywood Party (programma radiofonico) su Rai Radio3, nonché docente storico dell'Accademia di Cinema e Televisione Griffith, rilegge la storia d'Italia nel suo nuovo libro "La Storia d'Italia in 15 Film".

 

Il libro, uscito per Editori Laterza, verrà presentato oggi a Venezia - dove Alberto Crespi come ogni anno si trova per il Festival del Cinema - presso lo stand dell'Ente dello Spettacolo.

 

«I film raccontano sempre due epoche. Una è quella in cui sono ambientati, il contesto storico in cui si dipana la trama. L’altra è quella in cui vengono realizzati. In 1860 Blasetti descrive il Risorgimento come impresa ‘dal basso’ per creare una continuità con il fascismo, che vedeva come fenomeno rurale e popolare. Cosa che a Mussolini, da un certo punto in poi, non piacque più. Nei libri di Guareschi, Don Camillo è incredibilmente più violento e sanguigno mentre nei film lui e Peppone vengono ammorbiditi e resi simpatici. Perché? È un caso che Tutti a casa di Comencini, film sulla nascita goffa e incompiuta della nostra democrazia, esca nel 1960, l’anno di Tambroni e dei morti di Reggio Emilia? Questo libro parla del fascismo utilizzando Amarcord di Fellini, del ’68 con Sandokan di Sollima, degli anni ’70 con Salò di Pasolini, passando per la caduta del muro con Palombella rossa di Moretti, fino all’attualità politica sconfortante della serie tv Gomorra. Il viaggio sarà lineare e cronologico per quanto concerne gli eventi storici, mentre compirà un continuo andirivieni nella storia del cinema: incontreremo fenomeni come colonialismo, fascismo, Resistenza, dopoguerra in film di epoche disparate, diversissimi fra loro. Partiamo dal Risorgimento e arriviamo all’oggi. Seguiteci.»

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