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Un'iniziativa Hiram S.r.l.
Direzione:
Vincenzo Ramaglia

Corso di Regia (annuale)

Programma del corso di regia

1. Parte generale e comune a tutti gli allievi

Introduzione al corso
- Chi è e che cosa fa un regista: l’arte di trovare soluzioni brillanti a problemi banali. La specificità della regia audiovisiva.
- La dieta del regista. Nutrirsi degli ingredienti giusti. Il regista non smette d’imparare.
- La forza del progetto. Saper gestire ogni minuscolo aspetto.
- Elasticità, istinto e salute. Le doti di un cineasta.

Cosa e Come
- Raccontare è un privilegio. Imparare a catturare l’attenzione. Dare vita al testo.
- Quadro, luce, azione: le coordinate della forma cinematografica.
- Delimitare il quadro. Taglio dell’inquadratura rispetto al formato.
- Piani, campi e composizione.
- Punto di vista, distanza e “tono di voce”. Dove sono io?
- Il pensiero si muove, la m.d.p. si guida: le macchine sulle quali si sposta lo sguardo.
- Accenni alla grammatica audiovisiva: campo e controcampo; attribuzione dello sguardo; descrizione e partecipazione; relatività dei p.d.v.; avvicinamento (fisico e ottico).
- E se volessi scavalcare il campo? Fondamentale è la coerenza.

Proiezioni relative ai singoli temi trattati.
Esercitazione 1.

Si parte
- Dalla sceneggiatura (propria o di altri) alla pianificazione dell’azione.
- Dal decoupage allo storyboard.
- Lavorare in gruppo è la regola del gioco. Composizione di una troupe. Figure dei collaboratori (in Italia e all’estero)
- Imparare a comunicare ciò che si vuole, ma soprattutto ciò che non si vuole.
- Casting e prove.
- Pensare il suono del film. Presa diretta o colonna guida. Integrazioni o doppiaggio. Qualità del suono e microfoni.
- Impostare il dialogo con scenografo e costumista. Immaginare e saper descrivere uno spazio. Arredamento, tessuti, oggetti di scena. Scelte ed opzioni.
- Scouting: cercare il luogo adatto, ma trovare qualcosa di meglio.
- Lavorare con la musica o (meglio) con il compositore delle musiche.
- Un set: chi fa cosa.

Post-Produzione
- Montaggio scena. L'esperienza da montatore.
- Montaggio lineare e non lineare. Dalla moviola al compositing: la rivoluzione digitale.
- Il montaggio dalla sedia del regista. Una questione dialettica: regista e montatore.
- Montaggio del suono e mix: la coerenza delle scelte.
- Color-correction e stampa.

Proiezioni relative ai singoli temi.
Esercitazione 2.

2. Parte specifica per gli allievi di regia

La messa in scena
- L’azione, il dialogo. Distanze e tempi. Adattamenti del set all’azione e viceversa.
- Drammatizzare ogni elemento: nulla può essere casuale. Mai accontentarsi della prima idea.
- Composizione. “Cosa inquadrare” e “perché”. Poi “come” e “da dove”.
- Pensare il decoupage utilizzando elementi ed oggetti di scena.
- Ottimizzazione del piano di ripresa (ottenere il massimo da ogni angolo d’inquadratura). Non incatenarsi ad un’unica possibilità di montaggio.
- Esempi di pianificazione della messa in scena. Due esempi da “Il Richiamo”
- Pianificare il look del film: luce, colore, materiali, tessuti. Le riunioni della troupe.
- La preparazione. Pianificare i minimi dettagli, ma restare aperti. Benedetti gli imprevisti.
- Le prove di resa fotografica su pellicola (o video).

Proiezioni relative ai singoli temi.
Esercitazione di messa in scena.

L’attore
- La scelta. Organizzare un provino.
- Costruire il personaggio con l’attore. Il linguaggio comune.
- Il coinvolgimento (“Non far costruire la nave se non hai parlato del mare”, Saint-Exupéry)
- Guidare l’attore oltre la trama.

Bibliografia essenziale di riferimento, ad uso degli aspiranti registi, della quale si consiglia la conoscenza
- Che cos’è il cinema, di A. Bazin, Garzanti 1999
- Estetica del film, di J. Aumont, Lindau 1995
- Prassi del cinema, di Noel Burch, Pratiche Ed. 1980
- Introduzione alla retorica del cinema, di Sandro Bernardi, Le Lettere 1994
- Kubrick e il cinema come arte del visibile, di Sandro Bernardi, Pratiche Ed. 1990
- L’immagine-movimento e L’immagine-tempo, Gilles Deleuze, Ubulibri 1984
- Semiotica del cinema, Jurij Lotman, Edizioni del Prisma 1994
- La voce nel cinema, Michel Chion, Pratiche Ed. 1991
- La natura non indifferente. di S. Ejzenstein, Marsilio 1992
- La regia, di S. Ejzenstein, Marsilio 1989
- S. Ejzenstein: oltre il cinema, di Pietro Montani, Biblioteca dell’Immagine 1991
- Scolpire il tempo, di A. Tarkovskij, Ubulibri 1988
- Il gusto della bellezza, E. Rohmer, Pratiche Ed. 1991
- Il cinema secondo Hitchcock, F. Truffaut,
- Io, Orson Welles, Orson Welles e Peter Bogdanovich, Baldini e Castoldi

Altre materie obbligatorie del corso di Regia:

- Sceneggiatura
- Prime 3 parti del programma di Montaggio
- Parte generale del programma di Fotografia
- Storia, analisi e critica del film
- Linguaggio audiovisivo

Il numero delle ore riservato alle singole materie varia a seconda della fase dell'anno accademico e delle decisioni prese di volta in volta dal collegio dei docenti in funzione del raggiungimento degli obiettivi formativi.

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