Storia d’Italia in 15 film

Storia d’Italia in 15 film

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Periodo:

Novembre 2021

durata:

12 ore

frequenza:

2 giorni

corsi intensivi di cinema e televisione

Il corso "Storia d'Italia in 15 film" si struttura in due giorni in cui il critico cinematografico ripercorrerà la Storia d'Italia attraverso la visione e l'analisi di sequenze di film.

Studenti ed ex-studenti Griffith riceveranno uno sconto del 20%. Per maggiori info contattaci!

È prevista la visione di un film in apertura di ciascuna giornata e successivi analisi e racconto di aneddoti con visione di numerosi spezzoni di altri film.

DOCENTE: Alberto Crespi

Alberto Crespi scrive e lavora nel cinema dal 1978 come giornalista per l’Unità, fra gli autori e conduttori di Hollywood Party, famosa trasmissione di Rai Radio3, direttore artistico e ospite di molti festival.

Dal 1978 lavora come giornalista al quotidiano l’Unità; dal 1992 è titolare della rubrica di critica cinematografica.

Dal 1995 è fra gli autori e conduttori di Hollywood Party, trasmissione radiofonica di Radio3 Rai sul cinema in onda quotidianamente da vent’anni. Ha anche curato e condotto innumerevoli edizioni del “Cinema alla radio”, la trasmissione domenicale di Hollywood Party che racconta radiofonicamente – con l’ausilio di ospiti e materiali sonori – i classici della storia del cinema. Per l’Unità e per Hollywood Party segue da anni i principali festival cinematografici (Cannes, Berlino, Venezia).

Nel 2017 è stato nominato responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione del Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

Giorno 1. LA STORIA IN DIRETTA

Visione preliminare del film C’eravamo tanto amati di Ettore Scola.

Primo blocco di tre ore. Risorgimento, fascismo, guerra, primo dopoguerra.
Analisi del film con particolare riferimento all’arco narrativo, che va dalla Resistenza ai primi anni ’70 (epoca in cui il film, del 1974, viene realizzato).
Racconto di aneddoti relativi alla lavorazione e analisi dettagliata di alcune sequenze, in particolare:

  • L’incipit in bianco e nero, che dalla Resistenza ci porta nel dopoguerra attraverso l’uso di filmati di repertorio (la storia raccontata attraverso i materiali d’archivio).
  • La partecipazione di un personaggio al telequiz Lascia o raddoppia? e la ricostruzione del set di La dolce vita di Federico Fellini (la storia raccontata attraverso i media, cinema e televisione)
  • Il finale, con l’amara conclusione che qualcuno è rimasto fedele ai propri ideali, e qualcuno li ha traditi (“Il futuro è passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti”).

Si passa ad un percorso dedicato ad alcuni film che hanno raccontato tappe fondamentali della storia d’Italia in modo diretto, attraverso la messinscena di momenti storici rappresentati in quanto tali.

Questo primo blocco è dedicato al Risorgimento e al cruciale passaggio dal fascismo, alla guerra, alla Resistenza e al primo dopoguerra. I film dei quali si vedranno sequenze, debitamente analizzate e contestualizzate, saranno:

  • Il Gattopardo di Luchino Visconti e 1860 di Alessandro Blasetti (il Risorgimento)
  • Amarcord di Federico Fellini (il fascismo).
  • Roma città aperta (l’occupazione tedesca)
  • Tutti a casa di Luigi Comencini (l’8 settembre). Si vedranno l’inizio, la sequenza del pacco di viveri consumato in treno dopo collettiva “votazione”, il finale.
  • Una vita difficile di Dino Risi (Resistenza e primo dopoguerra). Anche qui, tre sequenze: l’inizio, la liberazione di Roma e l’oro di Dongo, la cena a casa dei monarchici con il risultato del referendum monarchia vs. repubblica.

Secondo blocco di tre ore. Boom economico, anni di piombo, ’89 (crisi del comunismo e dei partiti tradizionali), contemporaneità.
È dedicato a film che ricostruiscono momenti essenziali del dopoguerra, dal boom economico ai giorni nostri. I film presi in esame saranno:

  • Il sorpasso di Dino Risi (l’Italia del boom).
  • Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (piazza Fontana, la strategia della tensione).
  • Todo modo di Elio Petri e Buongiorno notte di Marco Bellocchio (il caso Moro).
  • Palombella rossa e Il caimano di Nanni Moretti (il 1989, la caduta del Muro, l’ascesa di Berlusconi).
  • Il traditore di Marco Bellocchio (il maxi-processo di Palermo, la trattativa mafia-Stato).
  • Diaz di Daniele Vicari (il G8 di Genova, l’ingresso nel nuovo millennio).

Giorno 2. LA STORIA INDIRETTA

Visione preliminare del film La Tosca di Luigi Magni.

Terzo blocco di tre ore. Gli anni ’60 e ’70 raccontati attraverso l’Ottocento, il western, Salgari.
Breve analisi di La Tosca in parallelo a Indagine, citato il giorno prima. Scopriamo come La Tosca, ispirato all’opera di Puccini e al dramma di Sardou, sia in realtà un film sugli eventi politici del suo tempo con particolari riferimenti al ’68, alla strage di piazza Fontana, alla morte di Pinelli e all’omicidio del commissario Calabresi.
Si analizzano in particolare:

  • La famosa canzone Nu’ je da’ retta Roma cantata da Gigi Proietti.
  • Il dialogo fra i due rivoluzionari Cavaradossi (Gigi Proietti) e Angelotti (Umberto Orsini).
  • Il personaggio di Scarpia interpretato da Vittorio Gassman.

È l’inizio di un percorso dedicato ai film che hanno raccontato la storia d’Italia in modo indiretto. Film per lo più di genere (musical come La Tosca, western, peplum, commedie) che hanno messo in scena la storia in modo allusivo, surretizio, sotto mentite spoglie.

Il terzo blocco è imperniato sugli anni ’60 e in particolare sul ’68, che nel cinema italiano è una sorta di tabù del quale si può parlare solo fingendo di parlare d’altro. I film e le serie tv prese in esame saranno:

  • Nell’anno del Signore di Luigi Magni (la Roma papalina del 1825 per parlare della contestazione).
  • Se sei vivo spara di Giulio Questi (un western visionario per mettere in scena sia gli anni ’60, sia la Resistenza).
  • Sandokan di Sergio Sollima (la serie tv più popolare degli anni ’70 per parlare di Cuba – Sandokan come Che Guevara –, colonialismo e rivoluzione).
  • Faccia a faccia di Sergio Sollima (spaghetti-western con Gian Maria Volonté e Tomas Milian che nel ’67 anticipa Toni Negri, le BR e gli anni di piombo).
  • Quien sabe? di Damiano Damiani (altro western che parla delle tensioni politiche e rivoluzionarie degli anni ’60).

Quarto blocco di tre ore. Da Pasolini a Checco Zalone.
La seconda parte del percorso va avanti e indietro nel tempo per raccontare altri esempi "clamorosi" di film che raccontano un periodo storico… per alludere a un altro periodo, del tutto diverso. I film presi in esame saranno:

  • Salò di Pier Paolo Pasolini (l’incipit, non efferato né impressionante: la repubblica di Salò come metafora delle aspirazioni golpiste nell’Italia degli anni ’70).
  • L’armata Brancaleone di Mario Monicelli (anacronismi e citazioni apparentemente incongrue: Brancaleone come parodia dell’"Uomo forte").
  • Gli amori di Ercole di Carlo Ludovico Bragaglia e I cento cavalieri di Vittorio Cottafavi (peplum e avventuroso per parlare di fascismo e piano Marshall).
  • Viaggio in Italia di Roberto Rossellini (un amore infelice per raccontare un’Italia plagiata dall’America).

Chiuderemo "in levare". Con la visione di brevi scene dai film di Checco Zalone, Che bella giornata, Quo vado? e Tolo Tolo, per vedere come il comico più popolare di oggi sia attentissimo alla storia e alla cronaca del Paese. E con una scena di Scipione detto anche l’Africano di Luigi Magni, in cui si racchiude la più saggia lezione di storia che il cinema italiano ci abbia mai offerto.

  • PERIODO:

    Novembre 2021

  • DURATA:

    12 ore

  • FREQUENZA:

    2 giorni

Il corso "Storia d'Italia in 15 film" è rivolto a chiunque voglia approfondire la storia del cinema italiano. La frequenza sarà in doppia modalità, online e in presenza.

La durata è del corso è di 12 ore, suddivise in 2 giorni.

Il costo del corso è di 300€ Iva inclusa.

Studenti ed ex-studenti Griffith riceveranno uno sconto del 20%. Contattaci per conoscerele modalità d'iscrizione.

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